Cara “carissima” Svizzera

Alla scoperta dei più bei paesi da cartolina, sui laghi dell’Oberland bernese, fino alla vetta dello Jungfraujoch

di Mimma Lo Martire

La Svizzera è veramente una cartolina, con la natura sempre in primo piano! Ed è questo il suo punto di forza. I suoi deliziosi paesaggi alpini, i suoi laghi e, soprattutto, le cittadine sorte sulle rive degli innumerevoli laghi hanno valorizzato e sfruttato al meglio le risorse che madre natura ha generosamente elargito alla piccola Repubblica Elvetica.

Lucerna, fioriera sul fiume Reuss

 La Nazione è indubbiamente affascinante, ma anche costosa, quindi se si decide di visitarla, si deve mettere in conto che non sarà facile con un budget medio basso.

Non sono solo i grandi Paesi del nord Europa a esseri costosi per i viaggiatori, a due passi dall’Italia, la ricca Svizzera (non voglio proprio parlare di come la piccola Nazione elvetica sia diventata così potente economicamente) è una meta molto affascinante, ma allo stesso tempo quasi inavvicinabile.

Almeno per chi ha solo uno stipendio da italiano medio, e di certo il cambio con il Franco non aiuta.

Il Franco svizzero vale qualcosa in più dell’euro e i suoi prezzi, dal mangiare, ai parcheggi, agli alberghi sono almeno il doppio di quelli dei paesi vicini.

Ci sono stata molte volte, però mai più di una settimana. E ogni volta è stata, più che una scoperta, una bellissima conferma.  Dal giro in alta montagna fra i paesaggi alpini al confine con l’Italia, a quello più lungo fra Losanna, Berna fino alla scoperta degli affascinanti posti vicino Interlaken, al capodanno fra Zurigo e Ginevra.

Leissigen, Lago di Thun

L’ultima volta, ad agosto scorso, solo una settimana, sul lago Thun con le relative escursioni nella zona di Interlaken e sulla famosa vetta dello Jungfraujoch. La montagna dove arriva la ferrovia più alta d’Europa, con i suoi 3454 metri. Costruita peraltro soprattutto da lavoratori italiani.

Svizzera, Osservatorio astronomico Sphinx, Jungfraujoch.

In tanti hanno perso la vita agli inizi del secolo scorso per realizzare quella che all’epoca era veramente un’opera all’avanguardia, trenta morti (29 italiani) e decine di feriti. Ai tempi le condizioni di lavoro erano terribili e le norme di sicurezza quasi inesistenti.

Adesso una escursione di un giorno per due persone sulla cima del monte costa più di 500 euro, solo per prendere il treno e la funivia andata e ritorno, con possibilità di sosta nelle zone intermedie come Grindelwald First, Grindelwald, Kleine Scheidegg, Schynige Platte, Lauterbrunnen- Winteregg-Mürren.

Ma è difficile che in un solo giorno si riescano a fare tutte queste fermate. Già la gita al top richiede diverse ore, dopodiché o si è stanchi o non rimane molto altro tempo da dedicare alle diverse tappe.

Se si ha più tempo a disposizione magari conviene fare un pass per tre giorni che alla fine costa quasi come quello giornaliero.

In tal modo è possibile dedicare almeno mezza giornata a ciascuna tappa sulle affascinanti montagne svizzere che svettano su Interlaken. Compresa Harder Kulm, che con i suoi 1322 metri si erge alle spalle di Interlaken Ost.

Il solo biglietto della nuova funivia Eiger Express, che in soli 15 minuti raggiunge la vetta dal terminal di Grindewald, costa 107 franchi andata e ritorno e se si prenota il posto sono altri 10 franchi.

Panorama dalla funivia Eiger Express

Il treno da Interlaken Ost a Grindelwald altrettanto.

C’è uno sconto per chi possiede lo Swiss Travel Pass, utile se si intende viaggiare in treno, in autobus e in battello in tutta la Svizzera. Potete scegliere voi se acquistarlo per tre, quattro, otto o quindici giorni.

Noi, avendo l’auto, abbiamo preferito acquistare l’escursione con Getyourguide, che ci ha tolto dalla confusione di comprare i diversi biglietti di treno e della funivia per raggiungere la vetta.

Ci è bastato acquistare online il tutto e recarci alla stazione di Interlaken Ost a ritirare i biglietti.

Ciò ci ha consentito di usufruire sia della cremagliera, sia della nuova funivia Express per raggiungere la vetta dello Jungfrau. Con l’ingresso compreso al Palazzo di Ghiaccio (Eispalast), e alle due piattaforme Sphinx e Plateau.

I paesi sul lago sono uno più bello dell’altro, da Spiez e Thun, a Brienz, a Interlaken.

Thun, Svizzera

E sono tutti assolutamente da non perdere, uno più carino dell’altro!

Leissigen, lago di Thun

Noi come base abbiamo usato il piccolo paese di Leissigen, sul lago Thun.

Wildnispark, Langenberg

Non solo avrete la possibilità di godervi il lago, ma è una perfetta base di partenza per poter fare tutte le escursioni nei dintorni: Museo Ballenberg, le grotte di St. Beatus a Beatenberg, con una spettacolare vista sul lago di Thun.

St. Beatus Höhlen, Svizzera

Oppure, se avete bambini, portateli a fare una gita al vicino parco faunistico di Langenberg, all’interno del Wildnispark Zürich, entrambe queste mete molto amate anche dagli svizzeri.

Svizzera, Museo all’aperto di Ballenberg

Oltre allo Jungfrau, dedicate un’intera giornata al Museo Svizzero all’aperto di Ballenberg, qui potete ammirare le diverse tipologie di costruzioni svizzere, dalle stalle, alle fattorie, ai granai, vi immergerete nella antica Svizzera rurale, con dimostrazioni in vari orari della giornata, dei mestieri artigianali dei contadini del tempo. Il museo oltre alle attività giornaliere organizza anche corsi, percorsi con enigmi da risolvere, feste autunnali che si concluderanno quest’anno il 29 ottobre.

Questo articolo ha 3 commenti

  1. Mirella

    È davvero bella però, quasi fiabesca. E queste foto le rendono giustizia!

  2. Enzo Di Garbo

    Complimenti, Mimma! Veramente molto belle le tue fotografe con cui illustri il racconto del tuo viaggio e molto preziosi, come al solito, tutti i tuoi suggerimenti per tutti quelli che volessero seguire il tuo esempio e andare in Svizzera, sicuramente una terra ricca di bellezze naturali in cui si deve però accettare di dover spendere di più, come hai bene sottolineato, per riuscire a godere della bellezza dei suoi paesaggi alpini

  3. Celeste

    Cara Mimma, non ho mai visitato la Svizzera ma ammetto che, dopo aver letto il tuo post e aver visto le tue foto, è nato in me un grande desiderio di andarci, un giorno.
    Come hai precisato tu, occorre avere un budget non indifferente per visitarla, ragion per cui dovremmo imparare a dissipare meno i nostri soldi per cose di cui non abbiamo veramente bisogno in modo da usarli per deliziare i nostri occhi, e la nostra anima, recandoci in questi luoghi meravigliosi che il mondo generosamente ci offre. Grazie come sempre per renderci partecipi dei tuoi viaggi con il tuo prezioso blog. Un abbraccio.

Lascia un commento