Il mondo ai tempi del corona virus, il covid-19

Cinesi e ora anche italiani discriminati per paura

di Mimma Lo Martire

Avendo un blog che racconta anche di viaggi in giro per il mondo, non posso stare zitta e assistere a questo delirio collettivo. Dove solo alcuni dei passeggeri di un aereo vengono fatti tornare indietro, perché “del Nord Italia”, o di un ragazzo spagnolo positivo che viene subito tacciato ed etichettato come untore, perché “era stato in Italia”. Troppo semplicistico e troppo facile… Dico agli amici spagnoli, australiani, tedeschi, francesi, inglesi, israeliani, africani e di tutto il mondo che, se si fa così, nessuno ne esce immune.

Facile no? Volevo scrivere della Märchenstraße” che va da Hanau (vi dice niente in questo momento?) a Bremen, con sede a Kassel (Volkmarsen, è a pochi chilometri da Kassel, vi dice niente?), e ho deciso di soprassedere di qualche giorno per rispetto delle vittime e dei feriti, visto gli attentati. Non voglio orchi sulla strada dei fratelli Grimm e neanche il Mr. Mercedes, di Stephen King.

 Mia sorella era – IN VACANZA – a Berlino nel dicembre 2016, durante gli attentati al Mercatino di Natale (solo a poche centinaia di metri).

 Ma non mi sognerei mai di scrivere di non andare in Germania per i NEONAZISTI E GLI ATTENTATI. 

Sono stata due volte a New York prima e dopo gli attentati…e nel resto degli Usa, anche se quasi tutti gli americani hanno il porto d’armi.

E anche in Giappone, dopo il disastro delle centrali nucleari e a Londra, notoriamente altra capitale non proprio tranquilla…fra bande di giovani con il coltello facile e attentati.

E in Norvegia, non importa se prima o dopo l’attentatore nazista di Utøya.

Il mondo ormai è talmente piccolo ed è impossibile fermare il flusso di esseri umani. La Francia ha avuto un calo di turisti dopo i diversi attentati, ma la gente alla fine ha continuato a viaggiare e ad andarci, e così sarà anche questa volta.

Però cercate di essere razionali e di riflettere prima di diffondere notizie che possono avere un impatto terrificante sulla vita di milioni di persone.

Ero in vacanza in Spagna nel 2017, quando c’è stato l’attentato di Barcellona e anche lì scriverò della Spagna SOLO per i suoi bei posti da visitare.

Non ho mai pensato alla Sars o Grippe A, quando eravamo in Francia ed ai cinesi come untori: MAI.

Rassegnatevi, i virus circolano da sempre e non li possiamo arginare. Ma viviamo in Paesi in cui la medicina li può combattere. Quindi: niente panico!

Quello che non fa il virus Covid-19 lo sta facendo il virus della paura ai confini dell’irrazionale. Quello sì che è estremante contagioso, a volte fino alla stupidità.

Basta leggere correttamente e senza pregiudizio gli attuali numeri.

In Italia abbiamo tanti difetti, ma il nostro Servizio Sanitario è uno dei migliori del mondo (per giunta gratis). Seguite i consigli dei medici ed analizzate i numeri, calcolate le percentuali. Andate al di là di notizie che a volte sono scritte –  prima si diceva – solo “per vendere qualche copia in più”, adesso per avere qualche clic in più…

Come si fa a scrivere e a diffondere che in Italia ad oggi sono morte 12 persone per corona virus? Ne siete sicuri? Quando poi si scopre che quasi tutti soffrivano di altre patologie estremamente gravi? (Tumori, diabete, malattie respiratorie antecedenti…). Avete la più pallida idea di come tutto ciò possa fare la differenza?

Credete che nelle altre Nazioni non ci siano positivi al Covid-19?

O magari non escono fuori i dati perché nessuno fa i test o li fanno solo a chi manifesta evidenti sintomi?

E allora, fino a quando non si troverà un vaccino, o un farmaco efficace, basta con “non vogliamo gli italiani e non vogliamo i cinesi…”

State tranquilli. Non per paura del virus, ma per prudenza, per via dei voli cancellati o di essere fermata da qualche zelante Nazione perché ITALIANA, sarò per prima io a non andare, per ora, da nessuna parte.

Alla fine di questa storia conteremo i danni. E non saranno solo i morti da corona virus, ma quelli causati alla nostra fragile economia ed a quella globale da questa ondata di esagerato allarmismo.

La prevenzione è importante. Da sempre mi lavo le mani (e disinfetto telecomandi, maniglie e interruttori negli hotel di tutto il mondo, tranne in Giappone: erano perfetti!), per questo sono stata tante volte presa in giro…

Ma io lo trovo normale. Molta gente no. Anzi si offende se dico di usare i guantini se devono per forza toccare tutta l’ortofrutta al supermercato…Ma scegli e tocca almeno solo quella che ti porti a casa!

Cerco di starnutire in un fazzoletto –  che poi butto (in un cestino!) – e non in faccia al vicino, e se ho le mani sporche o sono raffreddata, non abbraccio né bacio.

E allora, cari amici di altre Nazioni preoccupate, se non ci volete a casa vostra e non volete venire in Italia peggio per voi, ma una cosa è certa: non fermerete il virus. Se vi deve arrivare vi arriverà lo stesso da altri posti, e voi avrete fatto una figura terribile!

Ringrazio la vicina Austria per la solidarietà, che è l’unica cosa che dovremmo avere in questo difficile momento, in cui nessuno sul pianeta può dirsi al sicuro.

Quindi occhio a quello che scrivete e a quello che dite.

Torniamo in Italia. Dove alcuni, se hanno i vaccini poi non li vogliono fare e se non ce li hanno la paura li attanaglia.

Pensavo le stesse cose (ovviamente dal punto di vista solo statistico), che poi hanno detto le due esperte virologhe, dottoresse Maria Rita Gismondo e Ilaria Capua, e sono soddisfatta di questo. Per questo voglio condividere il loro pensiero, anche alla faccia di chi non è d’accordo. Perché per ora è l’unica cosa sensata da dire e da fare. Invitano entrambe alla “prudenza e ad abbassare i toni”.

Vi invito a leggere il commento a questo post del Dr. Vincenzo Di Garbo, Medico di Medicina Generale.

Vedremo se il tempo ci darà torto o ragione.

Intanto, nell’attesa, leggete e diffondete la conoscenza e il sapere, non la paura…

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Totalmente d’accordo in ogni singola parola!
    Non c’è peggior cosa della discriminazione, e ancora peggio quando questa viene dalla paura del sospetto!
    Grazie Mimma per le tue espressioni e condivisioni di pensiero sano e ragionato!

  2. Guardiamo
    i numeri: il coronavirus nell’80% dei casi causa sintomi leggeri , solo nel 20% dei casi provoca sintomi più gravi. La mortalità è solo nel 2,5% dei casi, ma si tratta spesso di soggetti fragili, anziani e con pluripatologie. Perché allora questo panico generalizzato… sui mass media siamo bombardati 24 ore su 24 spesso con fake news, tutti a comprare le mascherine che non servono a niente, a svuotare i banconi dei disinfettanti, a chiedere di fare tutti i tamponi che andrebbero fatti invece solo nei soggetti sintomatici. Facendo i tamponi a tappeto vengono fuori i portatori asintomatici, che non sono neanche malati e che fanno solo aumentare il numero delle statistiche e accrescere la paura in Italia e nel mondo.
    Intanto chiudiamo le scuole, gli stadi, i musei, i bar… e così la nostra già precaria economia soffre e incredibilmente adesso chiudono le porte in faccia ai nostri turisti!!!

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