Corfù, non solo mare

di Mimma Lo Martire


La verde e rigogliosa isola greca di Corfù non è solo belle spiagge, ma il suo capoluogo, con il centro storico patrimonio Unesco dal 2007, è assolutamente da visitare!

A due passi dalla Puglia e a uno dall’Albania, l ‘isoletta di Corfù – grazie ai voli diretti dagli aeroporti italiani di Bari, Genova, Palermo e Venezia-  è diventata ancora più vicina. Un’ora di volo e sei già lì. Avevo letto qualcosa prima di partire il 19 giugno con il volo settimanale del mercoledì di Volotea, che collega Palermo all’aeroporto Giovanni Capodistria di Kerkyra. Tipo occhio alle code, impiegati maleducati, attese sotto al sole…

E’ una piccola isola, sia dal punto di vista dell’estensione, sia per numero di abitanti, quindi non aspettatevi grandi cose. Ma le operazioni e le formalità aeroportuali si sono svolte con celerità e senza intoppi.

Inoltre, il piccolo aeroporto è ancora in fase di miglioramento, acquistato dalla tedesca Fraport, entro il 2021 dovrebbero terminare i lavori di ampliamento. Agli attuali 10.000 metri quadri se ne aggiungeranno altri 7.500, migliorando le infrastrutture e l’accoglienza dei passeggeri. Aumentati con gli anni e con i maggiori collegamenti aerei (il 20 per cento in più l’anno scorso). Tutti i lavori coinvolgeranno i 14 aeroporti acquistati dalla Fraport in Grecia. Solo per quello di Corfù sono stati destinati 36 milioni di euro di investimenti: serviranno ad ampliare il piazzale e rimodellare il terminal già esistente.

Le isole greche sono molto amate dai turisti di tutto il mondo e la verde Corfù è meta privilegiata di tanti tedeschi, francesi, italiani e inglesi, ormai da tanti anni. Noi ci siamo andati dal 19 al 26 giugno scorso e abbiamo scelto la piccola Kalami, come posto dove soggiornare. E’ a nord del capoluogo (Kerkyra in greco), sulla costa Est, a 30 chilometri circa e a un’ora circa di guida.  Le strade di Corfù sono piccole e tortuose, quindi guidate con prudenza.

Abbiamo affittato un’auto, già dall’Italia. Un buon prezzo ci è sembrato quello della Goldcar, ma attenzione: all’arrivo cercheranno in maniera molto insistente e fastidiosa di vendervi un’assicurazione supplementare e nonostante l’avessimo già acquistata tramite il sito di noleggio (la Rentalcars), si sono presi una cauzione enorme! Non volendo cominciare con il piede sbagliato la vacanza, inoltre (non si erano accorti che la nostra macchina aveva già un piccolo danno), l’ho fatto rilevare immediatamente, ma il nuovo contratto è arrivato solo qualche giorno dopo via email e su nostra insistenza. Diversi gli italiani arrabbiatissimi per lo stesso trattamento (1248 euro di deposito cauzionale!). E’ sempre bene fare una piccola assicurazione integrativa ma, se non volete, non siete obbligati.  Solo è importante la chiarezza. Non preoccupatevi, se all’auto non succederà nulla, entro i 5 giorni promessi il deposito cauzionale rientrerà tranquillamente.

Così come è accaduto con noi.

Con l’auto è stato facile raggiungere Kalami (nella foto sotto vedete un banco di pesci attirato solo con qualche mollichina di pane),

e poi da lì visitare Corfù città – il cui centro storico è patrimonio Unesco – e i paesini vicini, Nissaki, Kassiopi, tutti con delle splendide spiagge.

Non perdete il Monastero di Paleokastritsa, sulla costa ovest, con una vista sulla baia molto suggestiva.

Noi, visto che non c’era molta affluenza, ed avevamo una piccola vettura, vi siamo arrivati in macchina.

Monastero di Paleokastritsa

Anche perché 700 metri in salita sotto al sole sono veramente pesanti. Il posto è davvero suggestivo e pieno di piante e animali: un anziano barboncino all’ingresso, due asinelli nel terreno adiacente, una infinità di gatti, e un po’ più su oche, galline e papere.

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Grazie per le informazioni! Mi è venuta voglia di andarci…

  2. Magnifico panorama, utili le notizie per chi volesse visitare l’isola

  3. Complimenti, molto interessante

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